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Mercoledì 23 novembre
s’inaugura a Palazzo Reale di Milano il progetto sulla Transavanguardia italiana che vede coinvolto il MARCA con la personale di Enzo Cucchi

 

  

 Il progetto, ideato e coordinato da Achille Bonito Oliva, intende celebrare i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia attraverso un ciclo progressivo di sei mostre dedicato alla Transavanguardia, che sin dal suo nascere ha saputo puntare sull’identità della cultura italiana, inserendola a pieno titolo, e con una sua peculiare originalità, nel dibattito culturale internazionale degli ultimi quarant’anni, segnato dalla crisi delle ideologie del Novecento, dalla globalizzazione dei mercati e dall’affermarsi dei movimenti no global e glocal. Nello stesso tempo ha portato l’arte contemporanea nostrana a un livello di attenzione, da parte di collezionisti e musei stranieri, del tutto nuovo per la sua sollecitudine. Da qui l’esigenza di rivisitare, in questo particolare anniversario, motivi ispiratori, immaginario ed eredità di tale esperienza, sia ripercorrendone la storia con una grande esposizione retrospettiva, sia indagando gli esiti ultimi raggiunti dagli artisti - tutti ormai internazionalmente noti - che di tale movimento sono i protagonisti, ossia Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino.
Teorizzata nel 1979 da Achille Bonito Oliva con un saggio su Flash Art e da questi presentata per la prima volta al pubblico alla XIII Rassegna internazionale d’arte di Acireale, la Transavanguardia ha la propria consacrazione ufficiale nella sezione Aperto ’80 alla 39ª Biennale di Venezia, segnando un punto di rottura con le ricerche minimaliste, poveriste, processuali e concettuali che avevano dominato gli anni sessanta e settanta. All’idealismo progressista delle neo-avanguardie il nuovo movimento risponde con il ritorno alla manualità dell’arte e alle sue tradizioni, antiche e moderne, con il recupero di un’immagine che non si priva del piacere dell’opulenza né dell’aura della rappresentazione. All’utopia internazionalista del modernismo e alla sua coazione al nuovo oppone il genius loci del singolo artista, ossia il territorio antropologico dell’immaginario individuale, nonché l’esercizio disinvolto del nomadismo culturale e dell’eclettismo stilistico, che si nutre di memoria del passato e di citazioni dalla storia dell’arte, contribuendo in tal modo al più generale processo di rielaborazione della Storia e della soggettività avviato negli anni ottanta dal pensiero post-moderno.
La mostra di Palazzo Reale a Milano sulla Transavanguardia italiana che apre il progetto con una rassegna antologica è prevista dal 24 novembre 2011 al 4 marzo 2012.