Pinacoteca e Gipsoteca
 

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Le collezioni del MARCA iniziano con Antonello de Saliba, l’artista messinese, che all’inizio del XVI secolo mediò tra la pittura del celebre Antonello da Messina e il territorio locale, facendo così da sponda al rinascimento che da un secolo avanzava in tutta Italia ed Europa. La collezione della Pinacoteca riorganizzata nelle sale del MARCA attraversano epoche diverse, il Seicento, il barocco e si proiettano ben oltre (vi si ammirano tra l’altro opere di Battistello Caracciolo, uno dei maggiori artisti nati dalla costola di Caravaggio, di Mattia Preti, il cui successo si estende in molte parti dell’Italia, Salvator Rosa, Andrea Sacchi) e si procede poi attraverso la storia dell’arte del Settecento locale fino a intercettare figure dell’Ottocento determinanti per l’evoluzione artistica della scena meridionale come Andrea Cefaly e Francesco Jerace che, grazie alle loro esperienze (Andrea Cefaly lavora e studia attivamente a Napoli con Palizzi), fecero di Catanzaro, in quello scorcio di tempo, una città europea.
Andrea Cefaly sembra riassumere nella propria ricerca molte delle istanze figurative del tardo Ottocento: interessi per il gusto romantico letterario e neo-gotico, verismo e naturalismo positivista, una sensibilità e un gusto che spaziano dai macchiaioli e dai napoletani agli impressionisti europei, interesse alla ritrattistica borghese, attenzione a temi sociali, qualche influenza pompier e simbolista.

 

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